Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perchè in verità non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perchè pur essendosi saputa sempre, ma s'era potuta riconoscere così.
(Italo Calvino - Il barone rampante)
 

La Terapia di Coppia


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La finalità principale di questo servizio è di offrire uno spazio sicuro in cui esprimere le proprie esperienze, i sentimenti, i punti di vista e le difficoltà, creando nella coppia, una dimensione comunicativa funzionale allo scioglimento di nodi problematici e al recupero di risorse.
Lungo il suo cammino la coppia deve affrontare innumerevoli sfide e cambiamenti. Questo avviene soprattutto in concomitanza di avvenimenti critici (convivenza, matrimonio, nascita di un figlio, un tradimento, una malattia, perdita del lavoro, perdita di un congiunto, affrontare l'uscita di casa dei figli).
Questi eventi mettono "alla prova" la capacità della coppia di riorganizzarsi e raggiungere un nuovo equilibrio. Proprio per questo essi rappresentano una sorta di "cartina tornasole" delle risorse della coppia ma anche delle sue debolezze e fragilità.
Alcune coppie non riescono a superare in modo adeguato le difficoltà e si accontentano di un equilibrio non soddisfacente perchè costruito sulle incomprensioni, sui vuoti e magari anche sul rancore. In questi casi l'insoddisfazione tende a riemergere successivamente. A questo punto la coppia si trova di fronte ad una scelta: vivere in un continuo conflitto, separarsi o farsi aiutare.
Durante una crisi si tende a vedere le cose sotto un unico punto di vista e a mettere in atto soluzioni sempre uguali a se stesse, con la conseguenza di restare al punto di partenza o di aggravare la situazione. Chiedere una consulenza di coppia è di aiuto per comprendere le difficoltà da un'angolazione differente e trovare soluzioni idonee per uscire dall'impasse.
La consulenza di coppia si pone due finalità.
In primo luogo si propone di accrescere nella coppia la consapevolezza di "cosa non va bene" ovvero delle modalità relazionali e comunicative inadeguate presenti nella coppia che contribuiscono a generare ed alimentare la crisi.
In secondo luogo si propone di aiutare la coppia a trovare un "nuovo modo di stare insieme", di dialogare, ascoltarsi e comprendersi.
Lo psicologo sostiene la coppia durante la consulenza con alcuni colloqui congiunti e, a volte, alcuni colloqui individuali, durante i quali è possibile chiarire gli elementi della storia individuale dei partner che influenzano la coppia e determinano la crisi.

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La consulenza di coppia può essere richiesta per affrontare svariate problematiche che possono riguardare sia il singolo (attacchi di panico, depressione, fobie) sia entrambi (tradimento, problemi sessuali, incapacità di comunicare, problemi legati alla genitorialità, difficoltà connesse alla separazione).
Di seguito sarà possibile trovare approfondimenti relativi ai principali tipo di disagio all'interno della coppia.

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Uno degli eventi critici che possono scuotere più drammaticamente la stabilità di una coppia è il tradimento. Esso può generare una rottura causata dalla sensazione che sia stato infranto il patto di alleanza che i due partner hanno costituito tacitamente all'origine della loro storia. Il tradimento attiva profondi dubbi sia nei confronti del partner che rispetto al progetto di coppia fino ad allora condiviso. Scoprire di essere stati traditi, inoltre, amplifica un senso di insicurezza, di inferiorità e, spesso, di ossessività nella persona tradita.
Chi è tradito si chiede incessantemente "perchè" il partner abbia inflitto un tale dolore ma è difficile riuscire a trovare da soli una risposta adeguata a tale quesito.
La consulenza di coppia può rappresentare un valido supporto per aiutare la coppia a trovare una risposta a questa domanda.
Dall'analisi della storia della coppia, emerge infatti di frequente che il tradimento è il risultato di un malessere profondo che si è instaurato nella coppia molto prima che si verifichi questo incidente. Tradire l'altro è un modo per reagire al malessere, una maniera di esprimere la volontà di cambiare le cose. Il tradimento sembra rappresentare l'unico modo che è stato possibile trovare all'interno della coppia per comunicare i vissuti di disagio, di stress e di malcontento presenti tra i coniugi.
Da questo punto di vista il tradimento può costituire un'occasione che, per quanto dolorosa, permette di affrontare tematiche lasciate in sospeso da lungo tempo e che riguardano le aree più complesse della relazione di coppia, quali la comunicazione, la complicità, il sostegno reciproco, l'intimità sessuale ed emotiva.
La consulenza di coppia, può fornire un adeguato spazio di contenimento ed elaborazione dei molteplici fattori che hanno prodotto la crisi di coppia. Un tale percorso può rivelarsi utile sia nel caso in cui la coppia decida di restare insieme, sia nel caso in cui decida di salutarsi ed imboccare strade diverse.

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L'incapacità di comunicare in modo adeguato può impedire alla coppia di risolvere le crisi in modo costruttivo. Il benessere di una coppia è infatti notevolmente influenzato dalle modalità comunicative tra i partner che si instaurano fin dall'inizio della storia.
Solitamente durante la prima fase del rapporto, i partner sono più predisposti a parlare, a farsi conoscere e ad ascoltare l'altro. Tuttavia, con il trascorrere del tempo, la coppia tende sempre meno a ritagliarsi del tempo per raccontarsi ciò che accade loro durante il giorno, al lavoro, negli altri contesti in cui vivono, a dirsi i pensieri e le sensazioni da cui sono stati attraversati nel corso del tempo non trascorso insieme. Quando questo si verifica, può accadere che ognuno si ritrovi a vivere separatamente il contesto del rapporto di coppia e tutti gli altri contesti, dove magari avvengono fatti importanti e coinvolgenti.
Molto spesso la coppia corre l'errore di pensare che l'altro debba essere capace di "leggere nel pensiero" e quando questo non avviene può subentrare un profondo senso di delusione, rabbia, frustrazione nei confronti del nostro partner che appare incapace di cogliere i bisogni. In realtà è proprio la mancanza di comunicazione a rendere il nostro lui/la nostra lei meno abili nel soddisfare le nostre esigenze.
Quando le competenze comunicative sono da tempo "arrugginite" può essere difficile per una coppia ripristinare in modo autonomo una comunicazione che assicuri un contatto genuino con la persona amata. In questi casi, la presenza di un professionista esterno alle dinamiche di coppia, può aiutare i partner a riappropriarsi di modalità comunicative e relazionali più efficaci.

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La capacità di affrontare i conflitti è una delle più importanti conquiste della coppia.
Nelle coppie in crisi l'incapacità di confliggere si può esprimere in due modalità: la presenza di una conflittualità forte e continua oppure l'assenza di conflittualità.
Lo psicologo statunitense John Gottman, dell'Università di Washington, dopo anni di ricerche sulle relazioni di coppia, evidenzia come una conflittualità eccessiva sia connessa alla presenza di quattro elementi: la critica generalizzata che investe ogni azione fatta dall'altro; il mettersi sulla difensiva ogni volta che l'altro fa un'osservazione e questo atteggiamento porta a negare ogni responsabilità nelle situazioni; il disprezzo verso quanto dice o fa l'altro, espresso attraverso sarcasmo, derisione, scherno; il muro di gomma, ovvero il "finto sordo" che reagisce con indifferenza alle obiezioni mosse dal partner.
Al contrario invece, le coppie stabili, gestiscono i propri litigi accompagnandoli con scuse, umorismo o gesti che rinsaldano l'armonia. In queste coppie infatti, i partners hanno più frequentemente atteggiamenti che esprimono conferma verso l'altro, comportamenti riparatori dopo le discussioni, gesti che evocano affettività e intimità.
Se è vero che una forte e continua conflittualità è negativa per una serena vita di coppia, nemmeno l'assenza di conflittualità è un sintomo positivo: nei momenti di conflittualità ci si confronta, si immette nel sistema relazionale la propria diversità, si arricchisce la vita di coppia di elementi di originalità senza i quali la vita diviene ripetitiva e perciò noiosa, o quantomeno poco interessante. La curiosità nei confronti del pensiero dell'altro si affievolisce e di conseguenza anche l'interesse è anche sessuale è lentamente svanisce.
In questi casi, la consulenza di coppia può aiutare i coniugi a sviluppare nuove modalità di confronto bloccando il ripetersi di strategie comunicative inadeguate e distruttive che, protraendosi nel tempo possono portare ad un deterioramento delle energie della coppia.

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La sessualità è un importante indicatore del benessere individuale e della coppia. Il modo in cui si vive la sessualità offre importanti chiavi di lettura per comprendere a fondo se stessi e la relazione con il nostro partner.
La sessualità non è un elemento statico, essa cambia e si evolve nel tempo cosi come cambia anche il rapporto tra i due partner.
Solitamente all'inizio la coppia condivide momenti per lo più piacevoli ma con il passare del tempo gli ambiti di condivisione aumentano e con esse anche le problematiche che ne conseguono; queste possono riflettersi nell'intimità e nel desiderio che accende la passione.
Una delle problematiche più frequenti è rappresentata dal calo del desiderio che può essere influenzato da molteplici fattori: conflitti interni alla coppia, problemi emotivi non risolti, riuscire a mantenere l'atmosfera giusta nella stanza in cui ci si trova e nella testa, l'ansia da prestazione, la perdita di attrazione fisica, influiscono tutti nel determinare la piacevolezza di un rapporto.
Un'altra problematica può essere rappresentata dall'anorgasmia ovvero incapacità di raggiungere l'orgasmo che può scoraggiare dall'avere rapporti sessuali in quanto si perde la motivazione e il piacere di farlo.
Altre difficoltà sessuali si possono manifestare attraverso il vaginismo (contrazione della muscolatura vaginale, come conseguenza del timore della penetrazione) e l'eiaculazione precoce (si tratta una persistente e ricorrente eiaculazione in seguito a stimolazione sessuale anche minima, prima durante o con la penetrazione, sempre prima che il soggetto possa definirsi soddisfatto).
Esclusa la presenza di una patologia organica che causi una disfunzione sessuale, è importante rivolgersi ad un esperto per far sì che si vadano a sciogliere i nodi che impediscono di vivere una vita sessuale piacevole e soddisfacente.
Il non affrontare il problema o fingere che non esista, rafforza il rancore nei confronti del partner che soffre del disturbo, nel quale si innesca un meccanismo di evitamento che crea un circolo vizioso molto dannoso per la coppia.
La consulenza di coppia permette di esplorare i pensieri, i sentimenti e i significati che interferiscono con una soddisfacente relazione sessuale. Le problematiche sessuali diventano un'opportunità per affrontare i nodi relazionali ed emotivi della coppia e di ognuno di partner e per ricominciare a crescere come individui e come coppia.

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Nel passaggio da "due" a "tre" la relazione di coppia è destinata a cambiare, equilibri e accordi ormai consolidati vacilleranno e la famiglia sarà costretta a trovarne di nuovi più adatti alla nuova situazione che si è creata.
Un primo cambiamento è che con la nascita di un figlio, non si è più solo coppia ma si diventati dei genitori in maniera irreversibile. Quando il piccolo mette piede in casa, le abitudini quotidiane verranno sconvolte, a cominciare dal ritmo sonno-veglia. Potrebbe succedere che nei primi mesi di vita del bambino si debba far fronte al fatto di non riuscire a dormire abbastanza. La mancanza di sonno potrebbe rendere entrambi i genitori particolarmente irritabili e farli sentire in difficoltà nell'affrontare le incombenze della vita quotidiana (recarsi al lavoro, occuparsi delle faccende domestiche, etc. ), in quanto troppo stanchi o incapaci di concentrarsi. E' comune, poi, la sensazione di non avere più abbastanza tempo da dedicare al lavoro (in casa o fuori), a voi stessi, al vostro partner.
L'arrivo di un bambino può far sorgere delle gelosie inaspettate. La donna è molto impegnata, più o meno volontariamente, nell'accudimento dei bambini e, in alcune circostanze, questa esclusività di relazione tra madre e figlio, può portare l'uomo a sentirsi escluso e poco considerato in questa nuova situazione familiare, in cui gli sembra che le attenzioni siano tutte per il nuovo arrivato e a lui non restino che le briciole.
L'arrivo di una gravidanza può modificare anche la vita sessuale della coppia; le numerose modificazioni che si verificano proprio nei primi mesi della gravidanza portano le donne a concentrarsi quasi completamente su se stesse; un'enorme quantità di domande, angosce e paure nei confronti del futuro le travolge. Cosi diventa difficile rilassarsi e resta poco tempo da dedicare al partner tanto che spesso la sessualità per un lungo periodo viene messa da parte.
Anche negli uomini può verificarsi un cambiamento rispetto all'attrazione per la propria compagna che nel corso dei nove mesi modifica il proprio aspetto.
Spesso esplodono rancori latenti, insoddisfazioni che possono aumentare dopo il parto con le nuove responsabilità in cui si è coinvolti.
Infine, con l'arrivo di un bambino si può scoprire di avere delle idee diverse su come vada allevato un neonato. Potrebbero sorgere delle discussioni su argomenti prima mai sentiti come problema, ad es. su chi lavora di più o ha maggiori responsabilità in casa.
Tutti questi segnali di disagio non vanno trascurati; se non affrontate, tali problematiche possono avere influenze davvero negative sul benessere della vostra coppia. Se diventa difficile riuscire a gestire tutti questi cambiamenti, fare riferimento ad un esperto che possa sostenere la coppia in questo delicato periodo di transizione potrebbe rappresentare un ottimo metodo per prevenire importanti disagi futuri.



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