Gruppi di Aiuto...


"IO DIPENDO DALL'AMORE"

DATA: ogni 15 giorni
LUOGO: a Monza in Viale Sicilia 14


PERCORSO DI GUARIGIONE COL GRUPPO

Per poter guarire dalla dipendenza affettiva è importante intraprendere un percorso di ripresa del controllo sulla propria vita. Per poter parlare di guarigione, occorre anzitutto ammettere di essere vulnerabili. Occorre riconoscere che la dipendenza affettiva ha preso potere sulla nostra vita e compiere consapevolmente la scelta di riprendere il controllo.
Il primo passo in questo percorso nasce da una decisione.
Ammettendo di essere dipendenti affettivi e prendendo la decisione di agire concretamente allo scopo di soffrire meno, scegliamo di incamminarci lungo la strada della guarigione. Quando sembra troppo difficile riuscire a guarire da questo problema con le proprie sole forze è importante trovare il coraggio di chiedere un aiuto e intraprendere un percorso terapeutico.

Il gruppo di auto-aiuto offre la possibilità di rispecchiarsi nell'altro, di poter vedere più nitidamente, attraverso l'altro, ciò che avviene in noi, di ricevere aiuto da molti (conduttore e partecipanti) e soprattutto dell'attivarsi ad aiutare gli altri. Quest'ultimo punto, costituisce un importante fattore di cambiamento perchè consente, attraverso il supporto e l'aiuto all'altro, di trovare risorse in noi stessi che si attivano più facilmente nell'aiuto verso gli altri partecipanti. Il gruppo si articola in tre fasi: la prima prevede un momento di accoglienza e sostegno, la seconda è concentrata sulla componente emotivo-affettiva e sul confronto; la terza sul raggiungimento della consapevolezza e il cambiamento diretto al rafforzamento della personalità. Il gruppo è condotti da uno psicologo che, agevolando i rapporti e la condivisione di esperienze ed emozioni tra le persone, aiuta il gruppo a raggiungere con efficacia i propri obiettivi.

PERCHE' PARTECIPARE AL GRUPPO

Con le amiche parliamo sempre di lui? Nel corso della giornata lo pensiamo di continuo? La nostra vita gli ruota intorno e noi ci mettiamo sullo sfondo? Lo vorremmo tutto per noi ma lui ci concede solo ritagli del suo tempo?
Stiamo Amando Troppo
La dipendenza affettiva è un malessere a volte sottile, a volte davvero devastante. Interferisce e condiziona la vita di chi ama troppo e di chi è troppo amato.
La dipendenza non è amore. E' un modo per sfuggire all'incontro vero con sè, per cercare di riempire dall'esterno un inascoltato e profondo bisogno di conferme che nasce da dentro.

COME SI MANIFESTA?

Ci si dà da fare, si cerca di piacere, di essere accettate anche a costo di annullarsi, di stare male, di distruggersi. E tutto questo per avere in cambio attenzione e affetto. Ma non è il modo giusto per far nascere e crescere un rapporto sano.
Le persone che vivono una dipendenza affettiva manifestano un'insaziabile fame d'amore. Una sorta di bulimia affettiva che nasce da dentro.
Nell'amare troppo non c'è equilibrio nè equità. Chi dei due ama in modo dipendente, capisce troppo, accetta troppo, perdona troppo.

IN QUALI AMBITI SI MANIFESTA?

AMORE

La dipendenza affettiva diventa evidente soprattutto nelle relazioni amorose. Capita spesso che la donne si dicano "Sono davvero sfortunata. Possibile che tutti gli uomini sbagliati capitino a me?"

AMICIZIA

Quando si annida nell'amicizia, la dipendenza affettiva dà vita a relazioni asimmetriche e talvolta simbiotiche. Anche in questo caso il dipendente affettivo dimentica se stesso e impiega tutte le sue energie a soddisfare i bisogni degli amici, a tentare di renderseli fedeli. Tutto ciò per meritare di essere amato, perch
  • non se ne crede degno. Si prende cura dei suoi amici in tutto e per tutto, li colma di attenzioni e acconsente a tutte o quasi tutte le loro richieste. Esce se hanno voglia di uscire anche se magari a lui non va. Si affretta a pagare il conto, offre le consumazioni, compra le amicizie degli altri.
  • LAVORO

    La dipendenza affettiva in ambito lavorativo si manifesta molto spesso sotto forma di comportamenti ossessivo-compulsivi. Il dipendente affettivo ha sete di riconoscimento, dipende dallo sguardo e dall'approvazione degli altri, sopprattutto dei superiori. Dà tutto se stesso al lavoro, così come dà tutto se stesso nei rapporti.
    Dato che consacra tutto il suo tempo e la sua energia al lavoro e che quest'ultimo diventa tutta la sua vita, l'impiego rappresenta l'unica forma di valorizzazione. E' una fonte di valorizzazione fragile, perchè non garantisce mai una totale certezza. Deve continuamente meritarsela.

    FIGLI

    Che differenza c'è tra un genitore che si dedica completamente ai figli e uno che ama troppo? Ancora una volta è la sofferenza data dalla smisurata paura dell'abbandono, del vuoto insopportabile dell'assenza o dell'allontanamento del figlio.
    Il genitore che soffre di dipendenza affettiva può sentirsi, davanti al figlio divenuto adulto, completamente perduto o disorientato in sua assenza, invece di vivere semplicemente un disagio. Può essere geloso degli amici del figlio, imporre la sua volontà nelle uscite, privarsi di parecchie attività in attesa di una chiamata. Certi genitori sono pronti a tollerare e sacrificare tutto per un briciolo di affetto e attenzione da parte dei figli.
    Questi genitori si sentono colpevoli di provare piacere, di pensare a se stessi; sono continuamente focalizzati sui figli e anche quando questi ultimi sono diventati autonomi, i genitori rimangono dipendenti.

    Logo Gruppo Io Dipendo dall'amore


    GRUPPO "IO DIPENDO DALL'AMORE": La cura della dipendenza affettiva ora anche a MONZA!

    Il gruppo di aiuto può essere uno strumento prezioso per uscire dal circolo vizioso della dipendenza affettiva attraverso il supporto e il confronto dell'altro. Per maggiori informazioni si invita a leggere pagina 53 della rivista "PSICODONNA, psicologia in rosa" numero 3, bimestrale Febbraio-Marzo 2012.

    Modalità di accesso

    Il gruppo prevede un numero massimo di 10 partecipanti.
    Sarà condotto da due psicologhe, la Dott.ssa Gritti Maria Chiara e la Dott.ssa Citterio Federica. La richiesta di iscrizione avviene tramite contatto telefonico al numero 3383210802 oppure tramite email all'indirizzo mariachiara.gritti@psicologobergamo.com.
    In base ad un breve colloquio telefonico si accoglieranno le iscrizioni.



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